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Tra dire e tessere. oggetti trovati e soggetti creati

REMIDA incontri con i materiali novembre 1999 . marzo 2000 . Iniziativa promossa da Associazione Amici di Reggio Children, AGAC, Provveditorato agli Studi di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia

MATERIALI, FORME, COLORI PER UN LABORATORIO TESSILE CON REMIDA
"Il materiale tessile può essere anche fatto di influenza attiva ed emozionale" (F. Roginskaia)

I materiali hanno
un ruolo fondamentale
nella realizzazione
di un tessile, qualunque
sia il suo uso e la sua
collocazione;
determinano le superfici lucide
od opache, lisce o ruvide,
conferiscono caratteristiche
tattili ai manufatti,
possono essere anche "colore".
La composizione del materiale
definita e modificata dall'armatura
stessa, permette
di realizzare nei
manufatti tessili
effetti diversi e
molteplici di textures.
Un tessuto, un tappeto, un arazzo
anche un piccolo frammento tessile
diventano "espressione"
se nella loro realizzazione i materiali
sono stati scelti
in rapporto equilibrato
con la struttura ed il colore.
Il filo, pur rimanendo
il materiale di gran lunga più
usato per tessere, non è l'unico.
La tingibilità, elasticità,
grossezza, lunghezza,
resistenza rende il filo
funzionale e più adatto
a un vasto utilizzo.
Nel laboratorio con Remida
il filo, secondario, lascia
il posto ai "materiali di scarto",
sintetici, poco ritorti,
fragili e resistenti come propilene,
polietilene, acciaio,
lamine di rame, argento, gomma,
pelle, legno, carta, materiali
poco sottili, a sezione
rotonda o quadrata,
rigidi difficili così poco
fibre eppure tanto,
tanto espressivi.
Un'importante ricerca nel
campo dei materiali
non trattati mediante
filatura è stata
portata avanti da diversi
artisti che, osservando
gli aspetti cromatici e
materici delle superfici e
delle forme naturali,
hanno cercato di tradurre
le loro impressioni
in libere invenzioni tessili.
Gli artisti contemporanei,
ripescando a volte
nel "tribale",
hanno proposto nuovi
aspetti dell'intreccio
tra ordito e trama, sperimentando
materiali non naturali o
completamente insoliti
per la tessitura.
La scelta del materiale è
anche una scelta di colore.
Fili dallo stesso colore ma
di diversa natura
(seta, lana, lino, nylon,
canapa, acetato, ecc.)
accostati fra di loro
risultano diversi.
I fili , pur mantenendo lo
stesso colore, cambiano
a seconda che siano ritorti,
naturali, artificiali,
morbidi, leggeri, rigidi, irregolari,
.....trasparenti...
L'intreccio tra l'ordito
e la trama crea disegni,
righe, armature semplici,
composte, derivate, casuali,
inventate nei colori, nelle dimensioni
e negli accostamenti.
Disegni, righe, quadri si
rincorrono, modificano,
mescolano nel gioco
delle trame e degli orditi
e nelle infinite applicazioni
dei materiali.
La tessitura può servire a
produrre un materiale
(il tessuto) ma anche
forme /funzioni
a carattere espressivo/decorativo
(tappeti/arazzi)
capace di riempire spazi piani
o plastici,
narrare storie, esprimere
stili, ideologie, emozioni...
Esiste una centralità comunicativa
della tessitura
che si sviluppa nella
verifica/manipolazione/relazione
di procedimenti e sperimentazione
di nuovi impieghi materici
dove il laboratorio
di arte applicata può
diventare mezzo di aggiornamento,
approfondimento e rinnovamento.
Il laboratorio, dunque,
come luogo dell'apprendimento,
del "fare" esperienza e ricerca.

In questo piccolo folder i contenuti del corso, le impressioni, i materiali fotografati e un ricordo per noi e Remida. Grazie a tutti per l'interesse e la sincera partecipazione.

      Antonella De Nisco






















 
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